Quickness and agility : comparison between agonistic rhythmic and artistic gymnastics in evolutive age

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Title translated into Italian:Rapidità e agilità : confronto tra ginnastica ritmica e artistica in atlete agoniste in età evolutiva
Title translated into German:Schnelligkeit und Agilität : ein Vergleich zwischen heranwachsenden Leistungssportlerinnen in der Rhythmischen Sportgymnastik und im Kunstturnen
Author:Scotton, Claudio; Viviano, Giulia ; Ferraris, Luca; Guidotti, Flavia; Lupo, Corrado
Published in:Medicina dello sport
Published:70 (2017), 1, S. 10-19, Lit.
Format: Publications (Database SPOLIT)
Publication Type: Journal article
Media type: Electronic resource (online) Print resource
Language:English, Italian
ISSN:0025-7826, 1827-1863
Keywords:
Online Access:
Identification number:PU201807005147
Source:BISp

Author's abstract

Background: This study analyzed the differences between artistic and rhythmic gymnastics on quickness (30-s-hand and foot tapping tests) and agility (5 x 5 m shuttle run test with inversion of direction) capabilities, which were tested at the beginning (pre) and end (post) of training session. Methods: The above mentioned tests were performed seven times by 24 agonistic gymnastics (artistic gymnastics: N.=12, age=14.5±1.5 years; rhythmic gymnastics: N.=12, age=14.5±1.5 years) during seven corresponding training sessions. Results: Results showed a difference for the feet tapping test (pre, P=0.002; post, P=0.013), where the artistic gymnastics (pre=99±7, post=101±7) reported a better performance with respect to the rhythmic ones (pre=95±5, post=96±6). On the other hand, an opposite picture with an approach to the significance (P=0.059) emerged for the post hand tapping test (artistic gymnastics=126±11, rhythmic=128±13). No difference was reported for the agility test (pre and post) as well as for the pre-post comparisons applied to each gymnastic subgroups and test. Conclusions: These findings suggested a potential relationship between foot tapping (and lower limbs coordination) and artistic gymnastics, in which the proprioception of feet is highly trained because of the “beam” contact and the related requests of balance and change of directions. Different conclusions can be provided for the other trials, where rare divergences tend to define an equal development of the hand tapping and agility capabilities. Finally, the absence of effects for the pre-post comparison highlights the presence of two opposite factors due to training load: the fatigue, which tends to minimize performance, and the neuromuscular activation, which tends to improve it.

Author's abstract

Obiettivo: Questo studio ha analizzato eventuali differenze tra atlete di ginnastica artistica e ritmica per capacità di rapidità (test del tapping della mano e del piede per la durata di 30 s) e agilità (“shuttle run” sulla distanza di 5 m ripetuto 5 volte, con inversione della direzione) testate a inizio (pre) e fine (post) allenamento. Metodi: Ventiquattro ginnaste agoniste (artistica: N.=12, età=14,5±1,5 anni; ritmica: N.=12, età=14,5±1,5 anni) sono state sottoposte ai tre test sopra menzionati per sette volte in altrettante sessioni di allenamento. Risultati: I risultati hanno mostrato una differenza nel test tapping piede (pre, P=0,002; post, P=0,013), dove le atlete di ginnastica artistica (pre=99±7, post=101±7) riportano risultati migliori delle atlete di ritmica (pre=95±5, post=96±6). Una tendenza opposta con approccio alla significatività (P=0,059), invece, emerge per il tapping mano post (artistica=126±11, ritmica=128±13). Nessuna differenza tra i due gruppi è stata riportata per il test dell’agilità (pre e post), come nel confronto pre-post di ciascun dei due gruppi di atlete, in ciascuno dei tre test proposti. Conclusioni: Tali risultati suggeriscono una potenziale relazione tra tapping del piede (e della coordinazione degli arti inferiori) e modello di prestazione dell’artistica, in cui la propriocezione dei piedi è molto sviluppata soprattutto per il contatto con la “trave” e per le relative richieste di equilibrio e cambi di posizione degli arti inferiori. Conclusioni diverse possono essere favorite per le altre prove, dove sporadiche divergenze tendono a definire uno sviluppo piuttosto parallelo delle abilità di tapping della mano e di agilità. Infine, l’assenza di effetti nel confronto delle prestazioni pre e post, evidenzia la presenza di due fattori contrapposti determinati dal carico di allenamento: la fatica, che tende a far peggiorare la prestazione sportiva, e l’attivazione neuromuscolare, che potenzialmente la favorisce.